Il Ministro della Paura

Oggi ricompare sul Corriere in prima pagina Mario Monti che ammonisce: ordine, disciplina, o sarà di nuovo crisi.
Le pagine dei principali giornali, consapevolmente, inconsapevolmente, comunque correi, suggeriscono che i due colpi di spread ricevuti nei giorni passati, sono direttamente collegati con il “rischio populismi”.
Se vinceranno forze definite antisistemiche, antieuropeiste, antieuro, l'Italia precipiterà nuovamente nel caos.
Lo vogliono i mercati, gli investitori, che non si fidano.
Lo certifica Monti dal Corriere.
Ma chi sono i mercati? Chi sono gli investitori?

Altrimenti potrebbe dirsi che ci si è imposta una linea di politica economica, che in questi tre anni ci ha spolpato, che non si contemplano alternative e che se proviamo a sottrarci a questa politica, ci minacciano e fanno paura.
Certo, sarebbe una visione che potrebbe apparire pro populismi, pro antieuropeisti, pro antieuro. Ma le idee di chi scrive, le mie idee, sono note ed evidenti, e non sono certo grilline o leghiste.

Lo spazio politico e culturale è sottile, ma va ampliato con la consapevolezza che un'alternativa deve essere possibile.
Ed in ogni caso, se il 30% degli italiani avesse un'idea e la esprimesse con il voto, per quanto non condivisibile, nessun fondo di investimento straniero, nessun ministro tedesco, nessun alto rappresentante delle istituzioni, avrebbe titolo e prerogative di imporre, con la paura, visioni alternative.

Dovrebbe essere chiaro che qui non è più solo in gioco l'euro, e nemmeno più solo i nostri risparmi: qui è in gioco la democrazia rappresentativa, e un paio di secoli di fatica spesa per tenerla in piedi.
Nonostante tutto.

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blog/il_ministro_della_paura.txt · Ultima modifica: 2014/05/22 11:44 da mattia