Le parole del Presidente

Il discorso di oggi del Presidente della Repubblica, tenuto nel Parlamento europeo e acclamato da tutti eccetto che dai leghisti, non era equivocabile.
Egli ha sinteticamente ma incisivamente tratto le conclusioni delle politiche di austerità.
La contrazione delle politiche economiche, ammesso e non concesso che occorresse ai fini di un riequilibrio dei bilanci pubblici, è stata protratta troppo a lungo, e ha minato l'economia produttiva, innalzato la disoccupazione, specie giovanile, esasperato le tensioni sociali.
Queste politiche, imposte dall'Europa conservatrice della Merkel, e non adeguatamente combattute dall'Europa progressista di debosci alla Hollande (in tutt'altre faccende affaccendato), è stata applicata ottusamente in Italia dai governi Monti e Letta.
Evidenti i risultati, da molto tempo.
Transeat, su chi fosse il garante supremo degli stessi governi. Nondimeno, le parole di oggi, schiette, indicano non solamente una valutazione sul passato, ma pure una strada maestra per il futuro.
Inevitabile soffermarsi un momento sul primo aspetto.
Si ammetterà allora che queste politiche erano errate? Aveva ragione chi le denunciava e le ha denunciate per tre anni? I governi che le hanno sostenute, perchè lo hanno fatto? Estendiamo a loro le responsabilità delle conseguenze di tali politiche (disoccupazione, crollo dell'economia, spaventosa disoccupazione)? E i partiti e i deputati che hanno sostenuto questi governi? Gli stessi che hanno votato il pareggio di bilancio in Costituzione? E il politici che solamente ieri giudicavano intangibile il tetto del 3%?
E, quelli che ad alta voce e in solitaria criticavano queste scelte, avevano ragione o torto?
E ora, sul futuro.
Queste affermazioni imporranno una modificazione nella linea di politica economica? Condurranno a porre in discussione i parametri europei? Favoriranno l'accantonamento dei garanti del totem (ora al governo)? apriranno la strada ai sostenitori di una linea avversa finora sfottuta fino al ridicolo (e invece realistica e anzi corretta)? Oppure, al contrario, politici e opinionisti fino a ieri a difesa del totem, d'un giorno all'improvviso passeranno a essere fautori di politiche opposte?

Confindustria e' riuscita dove pochi scribacchini fallirono.
Ma è già qualcosa, attendiamo con ansia i prossimi passi.
A fra tre anni.

  • Bookmark at
  • Bookmark "Le parole del Presidente" at Google
  • Bookmark "Le parole del Presidente" at Live Bookmarks
  • Bookmark "Le parole del Presidente" at Facebook
  • Bookmark "Le parole del Presidente" at Yahoo! Bookmarks
  • Bookmark "Le parole del Presidente" at Twitter
blog/le_parole_del_presidente.txt · Ultima modifica: 2014/02/04 17:34 da mattia