Nato a Milano, ho trentaquattro anni. Lavoro all'Università degli studi, sono uno storico, ho scritto una dozzina di libri e oltre cinquanta pubblicazioni.
Mi interessa la storia italiana del dopoguerra e ho studiato da diverse angolazioni i rapporti tra economia e politica, in particolare le visioni economiche dei partiti progressisti. Ho studiato a lungo le imprese specialmente quelle diverse dalle “tradizionali”, come le imprese pubbliche e le cooperative.
Anche per questo, lavoro da diversi anni alla Legacoop Lombardia di cui sono membro della direzione e della presidenza da dove, dopo avere collaborato con il settore industriale, mi sono occupato di formazione, studi e ricerche.
Ho ricoperto diversi incarichi, sono presidente del centro studi CentroLumina (www.centrolumina.it), mi interesso di politica da sempre, e sono stato socio fondatore e vicepresidente, dal 2000, dell’associazione Cominciamodacapo/Nens, originariamente presieduta da Fiorella Ghilardotti.

Nella mia attività di storico, mi sono a lungo occupato di Milano e del suo passato, ma sempre con un occhio al presente. Nei miei studi sul novecento ho sempre ricercato il punto di vista attraverso cui il “buongoverno” riformista della città di Milano è stato esempio di progresso per l’intero paese.
Ho scritto sul tema dei servizi pubblici nel campo del latte e dell’elettricità, che modernizzarono Milano sul piano economico e sociale; sul tema dell’assistenza e della beneficenza che nei primi vent'anni del novecento e poi nel secondo dopoguerra sostenevano il tenore di vita dei ceti meno abbienti.

Nel panorama milanese ho approfondito le vicende di enti come la Congregazione di carità, poi Ente comunale di assistenza, poi IIPPAB, oggi Asp, dell'Ospedale maggiore, dell'Istituto dei ciechi, del Pio Albergo Trivulzio, o di Aziende come la Centrale del latte, l'Azienda elettrica municipale (AEM), le Metropolitane Milanesi (MM), dei rapporti tra questi enti e l'autorità pubblica, delle discipline legislative, delle evoluzioni dei gruppi dirigenti e delle tecnostrutture manageriali, e più in generale degli strumenti usati per produrre servizi pubblici e gestire beni pubblici.

Ho scritto, poi, su figure di personaggi come Ezio Vigorelli, che prima dall'Ente comunale di assistenza e poi dalla Metropolitana milanese trasformarono Milano in una metropoli; e come Roberto Tremelloni, uno degli uomini più illustri del riformismo italiano, e per questo dimenticato, che dall'Aem e dai suoi incarichi di governo nazionale, contribuì a fondare il mito di Milano capitale morale ed economica.

C'è un filo interrotto, che va riannodato, nella storia riformista di questa città.
(aggiornato 5/2010)

È una storia che va conosciuta e spinta verso il futuro.

La storia di Milano si scrive partecipando



Un questionario di Proust riadattato:

Il tratto principale del mio carattere?
la determinazione

La qualità che preferisco in un uomo?
l'affidabilità

E in una donna? la saggezza

Quel che apprezzo di più nei miei amici.
la sincerità

Il mio principale difetto?
la fretta

Il paese dove vorrei vivere.
su una montagna

Il mio sogno di felicità?
la calma

Il mio rimpianto?
un baule pieno

L'ultima volta che ho pianto?
una volta al giorno

L’incontro che mi ha cambiato la vita?
con i libri

Il giorno più felice della mia vita?
l'infanzia

E il più infelice?
un giorno di maggio

La persona che richiamerei in vita?
un amico andato presto

Città preferita?
Milano, Venezia

Il colore preferito?
rosso

Il fiore preferito?
geranio rosso

Bevanda preferita?
il vino rosso

Il piatto preferito?
polenta, capriolo e formaggio

Il mio primo ricordo?
una stanza di legno

Libro preferito di sempre?
Furore, Fiesta mobile, Uomini e no, La storia di Elsa Morante

Libro preferito degli ultimi anni?
C'era una volta in America

Autori preferiti in prosa?
Hemingway, Vittorini, Steinbeck

Poeti preferiti?
Pavese, Montale

Cantante preferito?
Bob Dylan, De Andrè

La trasmissione televisiva più amata?
un giorno in pretura

Film cult?
Paris Texas e C’era una volta in America

Attore preferito?
Clint Eastwood

Attrice preferita?
Nastassja Kinski

La canzone che fischio sotto la doccia?
Homeward bound

Personaggio storico più ammirato?
Sandro Pertini

Personaggio politico più detestato?
mezze calzette innominabili

Il mio primo amore?
me lo ricordo bene

Quel che detesto di più?
L’imbroglio

Se non avessi fatto il mestiere che ho fatto?
Sarei più stabile

Come vorrei morire?
Senza avere sofferto troppo nella vita

Stato attuale del mio animo
Sospeso

Le colpe che mi ispirano maggiore indulgenza
Quelle dovute all’entusiasmo

Il mio motto?
“ci vuole pazienza”

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chisono/start.txt · Ultima modifica: 2014/06/24 11:39 da mattia